Allevamento di cani Bolognesi

Questo meraviglioso cane da compagnia appartiene a una delle poche razze italiane. E’ un’antichissima razza numericamente contenuta anche nel paese d’origine, l’Italia, che si stava estinguendo quando alcuni appassionati allevatori italiani decisero di lavorare sodo per recuperarla. L’andamento delle iscrizioni dei cuccioli di Bolognese al L.O.I. (Libro Origini Italiano) è piuttosto costante: nell’ultimo triennio sono stati iscritti nella nazione mediamente 650 cuccioli. Questo cane, di piccola taglia, non è allevato all’estero e appartiene alle razze da compagnia rare. Già in epoca romana questi cani erano considerati preziosi e durante il Rinascimento venivano scambiati come doni. Alcuni esemplari alla fine del 700 hanno raggiunto la lontana Russia e sono stati coccolati da Caterina II la Grande. Come il Maltese e il Bichon à poil frisè, a cui è strettamente imparentato, appartiene al gruppo dei Bichon, chiamati cani delle dame perchè appartenenti a nobili e potenti. Non è originario della città di Bologna, ma deriva da piccoli cani bianchi chiamati Melitensi da Aristotele, che si diffusero nel mediterraneo, imbarcati sulle navi come cacciatori di topi. I non esperti lo potrebbero confondere con un barboncino, anche se è tutta un’altra cosa, a cominciare dal colore e tipo di mantello. Da adulto il suo pelo è bianco puro o meglio bianco avorio, a bioccoli, mentre da cucciolo può avere il pelo sulle orecchie color biscotto che poi diventerà bianco. L’aspetto di questo cane di piccola taglia, che cammina con passo fiero portando la coda sulla schiena e la testa alta, fa di lui un cane irresistibile, reso ancora più simpatico dal musetto sul quale spiccano il piccolo tartufo o naso e due occhi furbi e intelligenti, di colore rigorosamente nero.
I proprietari di questi cani li descrivono come soggetti dolci, sensibili, vivaci, intelligentissimi, che entrano da subito a far parte della famiglia, adeguandosi e integrandosi indipendentemente dall’età e dal tipo di vita che i membri della stessa conducono. Sono inoltre giocosi ed eterni cuccioli, mai troppo invadenti, anche se sono sempre presenti e amano il contatto fisico con le persone a cui si affezionano in maniera incredibile. Coloro che adottano cani di questa razza devono quindi tener presente il loro bisogno di vivere a stretto contatto con la famiglia. Questa regola dovrebbe valere per tutte le razze visto che il cane è una specie sociale che desidera partecipare alla vita del gruppo umano che diventa, dal momento dell’adozione, il suo branco.

CURA DEL MANTELLO

Per mantenere il pelo privo di nodi si consiglia di spazzolare e pettinare il mantello con un pettine a denti larghi e cardatore. Il bolognese ha un pelo inodore e quindi non puzza!

CONSIGLI PER GARANTIRE AL VOSTRO BOLOGNESE UNA BUONA SALUTE FISICA E PSICHICA

Anche se ama moltissimo rimanere in casa, portatelo con voi ovunque, fin da cucciolo. Questo è importate per permettere al vostro cane di conoscere il mondo. Le esperienze che acquisirà frequentando, con gradualità, i diversi ambienti, come per esempio il parco pubblico, il bar, il centro commerciale, il mercato, faranno di lui un cane sicuro che potrà esprimere il meglio del suo vivace temperamento. Giocate con lui sia tra le mura domestiche, che in giardino. Si diverte moltissimo a giocare a riportare la pallina, a cercarla se è stata nascosta, a ritrovare i padroni o gli oggetti che vengono nascosti, così può dare sfogo non solo al suo bisogno di movimento ma anche a quello di agire col naso. I giochi olfattivi abbassano infatti lo stato di eccitazione del cane. Abituatelo al trasportino o Kennel, in cui si potrà rifugiare quando è stanco o quando viaggerà con voi in auto.

STANDARD

All’indirizzo: www.enci.it/razze/ potrete visualizzare lo standard ufficiale di questa razza.

Testo a cura di Fabiola Zanella.